Fiat 128 organi meccanici

Schede tecniche

Fiat 128 la Tecnica

Dal punto di vista tecnico la Fiat 128 costituisce per la fine degli anni ’60 un progetto veramente rivoluzionario, concentrando in una sola vettura numerose soluzioni tecniche d’avanguardia. La disposizione anteriore e trasversale del gruppo motopropulsore era stata già sperimentata dal team di progettisti, guidato dall’ingegner Dante Giacosa, sulla Autobianchi Primula del 1964 e sulla A111, il progetto Fiat 123 mai concretizzatosi e poi ripreso col marchio Autobianchi, del 1969. Ma oltre alla novità del motore anteriore trasversale in linea con il cambio, cosa che permetteva lubrificazioni separate dato che gli oli dovevano avere caratteristiche diverse, la Fiat 128 poteva contare proprio su un propulsore di nuova progettazione, ideato dall’ingegner Aurelio Lampredi. Si trattava di un moderno 4 cilindri in linea superquadro, raffreddato ad acqua, con albero a camme in testa e distribuzione a cinghia dentata. Il cambio era a quattro marce sincronizzate più la retromarcia. Di impostazione moderna erano anche le sospensioni, a ruote indipendenti con bracci oscillanti, schema McPherson con molle elicoidali e barra stabilizzatrice all’anteriore, balestra al posteriore. I freni erano a disco all’anteriore e a tamburo al posteriore.

Fiat 128 motore 2 viste, cambio, sospensione ant e post

La carrozzeria era a scocca portante, una berlina tre volumi a 2 o 4 porte oppure familiare a 2 porte con un portellone posteriore. Gli interni, grazie alla razionale disposizione meccanica, erano molto spaziosi e comodi anche per cinque persone; il pavimento era piatto per l’assenza del classico tunnel centrale dettato dall’ingombro dell’albero di trasmissione. Anche il bagagliaio risultava molto spazioso, grazie al serbatoio di forma piatta e alla disposizione della ruota di scorta nel vano motore all’anteriore. Particolare attenzione era stata posta alla sicurezza con la scocca a deformazione programmata e il piantone di sterzo in tre tronchi, che in caso di urto frontale faceva salire il volante lasciando libere le gambe del guidatore.

Fiat 128 deformazione piantone sterzo e braccetti

Su strada la 128 si rivela facile e divertente da guidare, con un’ottima tenuta e prestazioni vivaci. Quando esce sul mercato automobilistico, nell’aprile del 1969, la Fiat 128 diviene immediatamente il nuovo punto di riferimento per la sua classe. Infatti va a sostituire l’ormai datata Fiat 1100 R, ma si dimostra superiore anche alle principali concorrenti sul mercato europeo: Ford Escort, Opel Kadett, Volkswagen Maggiolino, Simca 1000 e Renault 8. Non a caso, come ha rivelato il designer Giorgetto Giugiaro in un’intervista a Repubblica, la 128 è stata fonte di ispirazione e modello per la progettazione della Volkswagen Golf del 1974. Nel corso degli anni la “famiglia” delle Fiat 128 si è diversificata nelle motorizzazioni e nei modelli. Al motore 1116 cc si è affiancato un 1290 cc, ottenuto aumentando l’alesaggio dei pistoni. Alla berlina sono aggiunte la sportiva Rally e la lussuosa Special. Nella gamma viene introdotta la versione Sport Coupé, con il passo accorciato di 22 cm, puntoni di reazione al posto della barra di torsione anteriore e un telaio perimetrale aggiuntivo. Nel febbraio 1972 sulla 128 berlina viene adottato l’alternatore in luogo della dinamo, nell’ottobre 1972 il servofreno a depressione, già visto sulla Rally. Circostanze esterne, prima fra tutte la crisi petrolifera del 1973, influiscono poi sull’evoluzione e sulla storia della 128, rimasta però sempre una valida “compagna di viaggio” di moltissimi automobilisti per tutti gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.

Tabella scheda tecnica 128 berlina
Tabella scheda tecnica 128 sport

Colori e arredamenti interni

Di seguito sono riportate le schede, divise per modelli e periodi, che illustrano i colori di carrozzeria disponibili e i relativi abbinamenti del colore degli interni di tutte le Fiat 128. Non è stato facile ordinare in maniera organica tutti i dati, vuoi per la difficoltà nel reperire le informazioni da fonti ufficiali o attendibili, vuoi perché talvolta l’introduzione di nuove tinte non è coincisa con il passaggio da una serie all’altra. L’esempio classico a tal proposito è l’inserimento nella gamma colori del verde brillante 374 all’inizio del 1972, modifica introdotta insieme alle luci posteriori con catarifrangente incorporato, quando in produzione c’era ancora la 128 berlina prima serie. Stesso discorso per i colori degli interni, dei quali si è cercato di ricostruire tutti gli esatti abbinamenti con i colori esterni e le varie specificità dei rivestimenti dei sedili, dei pannelli, della moquette e della plancia. Da segnalare in questo caso la particolarità della plancia in tinta con i sedili, beige o rossa, della 128 Sport L solo per gli esemplari del 1971-72. Si ringrazia per i dati messi a disposizione Luca Passanisi, grande appassionato e conoscitore del modello.

Gamma colori 128 berlina I serie

Gamma colori 128 berlina I serie

Gamma colori 128 Rally

Gamma colori 128 Rally

Gamma colori 128 berlina II serie e Special

Gamma colori 128 berlina II serie e Special

Gamma colori Nuova 128 III serie base, Confort e Confort Lusso

Gamma colori Nuova 128 III serie base, Confort e Confort Lusso

Gamma colori 128 Sport Coupé

Gamma colori 128 Sport Coupé

Gamma colori 128 3P

Gamma colori 128 3P

Gamma colori 128 3P Sport Serie Speciale

Gamma colori 128 3P Sport Serie Speciale