Fiat 128 al Mongol Rally

Il Mongol Rally 2017, il Rally non competitivo e solidale più celebre del mondo, quest’anno vedrà la partecipazione anche di una Fiat 128 sostenuta e sponsorizzata dal Fiat 128 Club Italia. Il 14 luglio, l’equipaggio italiano è partito a bordo di una Fiat 128 berlina del 1973 per vivere un’entusiasmante esperienza lunga ben 14.000 chilometri con un unico obiettivo: la solidarietà a favore dei progetti umanitari della Ong Cesvi e in particolare all’impegno in Tagikistan legato all’uso e approvvigionamento dell’acqua.

Il percorso previsto unisce l’Europa alla destinazione finale, Ulan Bator, in Mongolia, passando per diversi Paesi: al viaggio si può partecipare liberamente con auto o motociclette in assetto amatoriale, senza l’utilizzo di GPS e autostrade, armati solo di entusiasmo, spirito d’avventura e grande capacità di adattamento

Il team Cesvi è composto da tre membri che, per l’occasione, si sono attribuiti un nome in codice: a guidare l’auto sarà Giovanni Colle, esperto di motori (Moto), Giacomo Agosti, Project Cycle Management Advisor di Cesvi (Mato) ed Erik Brouwer, Desk Officer Assistant di Cesvi (Muto). Attraverso facebook e una piattaforma online dedicata dove è possibile aderire alla raccolta fondi, il gruppo racconterà tutte le tappe del Rally come in un vero e proprio di “diario di viaggio” che consentirà di rimanere aggiornati giorno per giorno sull’andamento della gara. Durante il percorso, i tre rappresentanti di Cesvi attraverseranno Italia, Albania, Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan, Kazakistan e Russia per approdare infine in Mongolia, a fine agosto.

Lungo l’itinerario, l’equipaggio si fermerà ad incontrare i beneficiari dei progetti, ad esempio in Italia, ad Amatrice, dove gli allevatori che hanno subito danni a causa del terremoto hanno ricevuto nuovi macchinari per produrre latte; a Siracusa, dove l’Ong ha predisposto percorsi di formazione professionale per minori stranieri non accompagnati; in Albania, dove il Cesvi è presente con una sede e collabora a diversi progetti legati all’economia e al turismo; in Tagikistan, dove Cesvi opera con progetti di educazione all’uso sostenibile dell’acqua, e di ripristino e manutenzione delle strutture idriche a beneficio di circa 600mila persone.

                           

COMPLIMENTI RAGAZZI!!!